BUON COMPLEANNO!!!

90 anni, auguri Napoli. Un compleanno con le candeline ieri al San Paolo per la squadra partenopea che è scesa in campo contro il Nizza in una partita che di per se non ha avuto granché da raccontare, se non un koulibaly in versione higuain e un mertens già in uno stato di forma campionato. Ma cominciamo con ordine e riavvolgiamo il nastro: è un compleanno particolare, 90 anni sono un traguardo e vale la pena festeggiarli a dovere. Non si è mai visto che per partecipare a un festeggiamento gli invitati debbano pagare eppure il presidente in questo non fa sconti, per poi ricordarsi all’ultimo di essere un gentleman e fare un dietro front per evitare uno stadio deserto e una festa di desolazione. Cosi dalle 13 i biglietti diventano omaggio con gentile presa a quel posto per chi me compresa, il biglietto invece l’ha comprato, pagandolo anche un po’ in più del necessario. Napoli Nizza è un compleanno strano, ci sono fuochi d’artificio da arsenale, orchestra, il Volo e la presentazione di una squadra che definire incompleta è un pochino riduttivo. Non sono un tecnico né un’esperta ma mancano almeno 3 giocatori da champions, uno per ogni reparto e il buon Dela dovrebbe smetterla di offrire a Icardi e Signora ruoli da protagonisti per i suoi prossimi film e concentrarsi su un organico che va rinforzato senza se e senza ma. La sensazione è che questo Napoli sia ancora un bel po’ ferito dall’ alto tradimento del suo bomber, nonostante il 3 a 0 rifilato a un Nizza senza particolari velleità agonistiche e le gambe che pesano come piombo a fine ritiro. A tratti mi è sembrato un’anima in pena un po’ come Gabbiadini che anziché far rimpiangere le assenze, le rende solo più assordanti. E’ una mancanza che fa rumore quella di Gonzalo Higuain e non potrebbe essere altrimenti. Il Napoli piange fischiando la scelta del suo principe ma tra un video messaggio di Maradona, il rinnovo con tanto di ovazione per Hamsik napoletano a vita e il volo in area di rigore del nostro difensore corteggiato da mezza europa, bisogna elaborare in fretta il lutto ed andare avanti, c’è un campionato da giocare e una Coppa con le orecchie grandi da onorare comunque vada. La paura fa 90 proprio come le candeline della torta azzurra, ma una squadra che compete da anni in Europa e in Italia si è scontrata solo con lo strapotere Juve non deve avere paura di nessuno. Qualche timore però ieri sera complici tutti quei 90 a bordo campo c’è stato: De Laurentis l’ha avuto trasformando all’ultimo minuto l’evento in gratuito per non riservare solo a pochi eletti lo spettacolo pirotecnico costato probabilmente la metà della clausola di Higuain; Manolo ha avuto paura di usare il suo sinistro tanto delicato quanto sensibile a una responsabilità forse troppo pesante per lui e i tifosi hanno paura di una squadra incompleta visti tutti gli obiettivi di mercato sfumati nelle ultime settimane. Meno male che poi arriva Sarri con la bacchetta magica a spegnere le candeline e a trasformare la paura in una sfida difficile, che vale il regalo più bello. Il Napoli fa 90 anni e un regalo se lo meriterebbe tutto.  
 
 
 

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